Negli ultimi mesi, un fenomeno sorprendente ha catturato l’attenzione di Hollywood, sconvolgendo le tradizionali dinamiche dell’industria cinematografica. Parliamo dell’uso dell’intelligenza artificiale (IA) per creare trailer falsi, che ripropongono film immaginari o remixano opere esistenti in modi del tutto nuovi e inaspettati. Ciò che ha suscitato scalpore, però, non è tanto il fatto che l’IA venga utilizzata per la realizzazione di questi trailer, ma la reazione delle major cinematografiche, che hanno reagito in modo molto diverso da quanto ci si sarebbe potuti aspettare.
Hollywood ha sempre avuto un controllo rigoroso sui propri contenuti, vantando diritti esclusivi sulla distribuzione e promozione dei film. Tuttavia, i trailer creati tramite IA – che non sono altro che montaggi di filmati esistenti, reinterpretazioni digitali di scene o addirittura creazioni completamente nuove – stanno mettendo in discussione questo paradigma. Anziché fermare l’ondata crescente di video generati con l’intelligenza artificiale, molte grandi case di produzione sembrano aver deciso di sfruttarli a proprio favore, cercando di trarne profitto. I fake trailer creati con l’IA sono, infatti, video che combinano spezzoni di pellicole già esistenti o immaginano nuovi film, utilizzando algoritmi per rielaborare trame o anche generare attori digitali. Alcuni di questi trailer sono così ben realizzati da sembrare autentici, tanto che riescono ad ingannare anche gli spettatori più attenti.
Un lungo report di Deadline ha rivelato che alcune delle maggiori case di produzione americane, invece di adottare misure drastiche per fermare la diffusione di questi trailer contraffatti, stanno cercando di monetizzarli. Studios come Warner Bros. Discovery, Paramount e Sony hanno infatti richiesto a YouTube di garantire che i ricavi pubblicitari generati da queste visualizzazioni vengano indirizzati verso le loro casse. Questo nuovo approccio, che può sembrare una mossa pragmatica, solleva però numerose preoccupazioni etiche. In pratica, alcune major cinematografiche stanno cercando di capitalizzare sui contenuti creati da fan e appassionati, sebbene questi siano tecnicamente non autorizzati.
Ma cosa rende questi trailer così affascinanti? Immaginate di vedere un trailer di Superman in cui David Corenswet, l’attore che interpreterà il protagonista nel prossimo film della DC, giace ferito a terra con il sangue che scorre dalla sua ferita, mentre il suono della tempesta cresce in sottofondo. Successivamente, vediamo Nicholas Hoult nei panni di Lex Luthor e Milly Alcock come Supergirl levitare davanti alla scena, mentre il logo della DC appare improvvisamente sullo schermo. Un teaser perfetto per un blockbuster, giusto? Eppure, questo trailer è completamente falso. Creato con l’ausilio dell’IA, combina filmati ufficiali di Superman con nuovi contenuti generati digitalmente. Nonostante l’aspetto autentico in termini di qualità visiva e ritmo, questo trailer non è mai stato destinato a essere proiettato al cinema.
Questo è solo uno degli innumerevoli esempi di fake trailer che stanno invadendo YouTube. Mentre alcuni spettatori riescono facilmente a riconoscere i contenuti generati dall’IA, altri sono facilmente ingannati, soprattutto quando la qualità del video è simile a quella dei trailer ufficiali. In un caso, anche la televisione nazionale francese ha trasmesso un falso trailer di Superman, con Corenswet in scene che non erano state rilasciate ufficialmente. Nonostante le dichiarazioni di disappunto del regista James Gunn riguardo a questi trailer, ciò che potrebbe sorprenderlo è il fatto che studi come Warner Bros. Discovery stiano, in maniera discreta, traendo profitto da questi contenuti.
La domanda che sorge spontanea è: perché le case di produzione non cercano di fermare questa ondata di trailer contraffatti? La risposta sembra risiedere nel fatto che questi video, spesso creati da fan appassionati, generano un’enorme quantità di attenzione. Nonostante non siano ufficiali, contribuiscono a creare un’aspettativa crescente intorno ai film, alimentando la conversazione tra i fan. La popolarità di questi trailer può essere vista come una forma di pubblicità gratuita, in grado di creare buzz e interesse anche senza l’approvazione delle case di produzione. Studios come Warner Bros. Discovery, Sony e Paramount hanno quindi cominciato a rivendicare i ricavi pubblicitari di questi video, segnando una strategia di marketing non convenzionale.
Mentre alcuni dei creatori di fake trailer lo fanno per puro divertimento, altri hanno trasformato le loro creazioni in veri e propri business. Un esempio è Nikhil P. Chaudhari, un imprenditore di 27 anni proveniente dall’India, che ha costruito un impero grazie alla realizzazione di trailer alimentati dall’IA. Il suo canale YouTube, Screen Culture, è diventato uno dei più popolari per la creazione di trailer di concetto per film già in produzione, come “Fantastic Four” e “Thunderbolts”. Grazie a strumenti come Midjourney ed ElevenLabs, Chaudhari riesce a creare video molto raffinati con risorse minime, ottenendo milioni di visualizzazioni e guadagnando grazie agli algoritmi di YouTube che spingono i contenuti più popolari. Sebbene alcuni puristi del cinema possano criticare l’uso dell’IA in questo modo, Chaudhari difende il suo lavoro, considerandolo una forma di promozione gratuita che beneficia i film stessi.
Tuttavia, l’uso crescente dell’IA nei fake trailer ha suscitato preoccupazioni etiche tra i professionisti del settore. La Screen Actors Guild (SAG-AFTRA), il sindacato degli attori, ha espresso disapprovazione nei confronti delle major cinematografiche che monetizzano contenuti non autorizzati generati dall’IA. Il sindacato teme che questa tendenza possa minare i diritti creativi degli attori e dei creatori, creando un pericoloso precedente per lo sfruttamento della proprietà intellettuale. Inoltre, ci sono preoccupazioni su come l’IA possa essere utilizzata per manipolare i personaggi, in particolare quelli femminili, in modi sfruttatori e poco rispettosi, come nel caso di alcuni thumbnail creati per attirare l’attenzione in modo sessualizzato.
Guardando al futuro, è probabile che i fake trailer alimentati dall’IA diventeranno sempre più sofisticati, tanto da essere forse accettati come parte integrante della promozione cinematografica. Alcuni sostengono che questi video rappresentano una forma nuova e interessante di marketing che si adatta alla cultura fan che permea le grandi saghe cinematografiche, mentre altri temono che possano svalutare il valore del marketing ufficiale e indebolire l’esperienza cinematografica. Per ora, i fake trailer rimangono un angolo strano e affascinante dell’universo di YouTube, dove la linea tra creazione amatoriale e marketing professionale è sempre più labile. Questi video, che uniscono la passione dei fan e il potere dell’intelligenza artificiale, sembrano destinati a rimanere, sfidando le convenzioni del settore e aprendo nuovi scenari di discussione su proprietà intellettuale e marketing cinematografico.
L’articolo Il Fenomeno dei Fake Trailer AI: Come Hollywood Sta Capitalizzando sull’Intelligenza Artificiale proviene da CorriereNerd.it.
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